Chi sono

Non so bene chi sono ma due cose sicure le so. Che mi chiamo Daniel Bilenko e che sono un mish mash (nelle mie vene scorre sangue ebraico laico anarco ucraino giurassiano bernese poco sapiens molto neanderthal). Prima di occuparmi di scrittura e progettazioni creative professionalmente, ho fatto il giornalista radiotelevisivo, il cuoco in colonia, il pastore di capre su un alpeggio, giocato a pallacanestro negli Stati Uniti. Abito a Lugano e sono felice papà di tre.

Le mie esperienze

Mi sono laureato all’Università di Ginevra con una tesi sulla produzione letteraria in lingua inglese in Oceania. Gli anni di formazione mi hanno portato tra Europa, Stati Uniti e Sud Pacifico: esperienze che mi hanno insegnato che le storie cambiano lingue, accenti, ma non necessità. Ovunque, gli esseri umani cercano di raccontarsi per capire chi sono e dove stanno.

Ho lavorato a lungo come giornalista e autore alla Radiotelevisione svizzera occupandomi di documentari e mediazione culturale, creando format per la TV e facendo podcast. Negli anni ho imparato a seguire un progetto dall’idea alla messa in onda: concezione editoriale, scrittura, regia, produzione, finanziamento, strategia di diffusione. Mi interessa l’innovazione e realizzare opere che abbiano una forma precisa e una responsabilità verso chi ascolta o guarda.

Dal 2012 sono membro della Società Svizzera degli Autori (SSA). Ho contribuito alla nascita di reti dedicate all’arte sonora e radiofonica in Svizzera. Alcuni miei lavori hanno ricevuto premi e menzioni internazionali, ma quello che mi interessa davvero è quando una storia resta addosso a qualcuno.

Io nel 1975, Foce di Lugano

Daniel Bilenko nel 1975
Daniel Bilenko nel 1999
Nel 1999 a Ithaca, USA

A Besso, 2022

Daniel Bilenko in Alta Val Verzasca nel 2020
In Alta Val Verzasca nel 2020,
foto di Ely Riva

Tengo masterclass universitarie in storytelling e podcasting, collaboro con percorsi di formazione giornalistica e accompagno autrici e autori nello sviluppo delle loro idee. Credo che raccontare sia un mestiere artistico e artigianale: servono estro e immaginazione, e anche disciplina e struttura. Ma soprattutto serve saper ascoltare e saper sentire.

Nel cinema e nella televisione ho fatto parte del collettivo TiKinò, partecipando alla produzione di una trentina di cortometraggi, ho realizzato documentari e scritto per il grande schermo. In teatro lavoro come drammaturgo, traduttore, regista e performer: spazi diversi, stessa domanda di fondo — come si tiene viva una voce?

Negli anni mi sono formato anche in ambito educativo e sociale, e recentemente ho ottenuto il certificato federale ESA come guida escursionistica. Camminare in montagna, come costruire una narrazione, significa scegliere un sentiero, accettare il dislivello e avere rispetto del tempo.

Guardo con fiducia all’avvenire.

Daniel Bilenko
bilenkda@gmail.com
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