Lavorare
con le storie
Dramaturg autore regista editor docente: io ci sono. In italiano, inglese e francese, dipende solo da cosa avete bisogno. Negli anni ho ideato, sviluppato e curato decine di progetti audiovisivi, specialmente per la Radiotelevisione svizzera. Alcuni dei miei lavori hanno ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali.
Racconti
C'è una sola trama:
niente è come sembra
Selezione progetti:
Parola di macellaia
(Premio Marco Rossi 2015)
Sechs Musikalische Sternstunden
(Menzione speciale Prix Europa 2022)
Un aforisma del giallista statunitense Jim Thompson sentito citare di recente in The Lowdown, serie TV del regista e produttore Sterlin Harjo (col quale mi piacerebbe un giorno lavorare, insieme al suo socio in affari creativi Taika Waititi). Grandiosa sia la citazione che la serie…
Di me posso dirti che adoro le buone storie (e non le storie buoniste). Detesto strazi e marchette. Tra gli stili e i generi che frequento maggiormente, l’autofinzione, le indagini emotive, la ritrattistica e l’ars combinatoria. Quando lavoro penso sempre al pubblico, cioè a chi ha scelto di ascoltarmi, leggermi, guardarmi, sperando di far vivere buoni momenti.
Posso darti una mano a individuare e sviluppare struttura, argomenti, temi e dialoghi. Ma anche a trovare una postura al microfono e come rivolgerti al pubblico, live o in post-produzione.
A chi mi rivolgo:
- Autori e autrici
- Case di produzione
- Istituzioni pubbliche e private
Natura
Non un luogo da
visitare
ma casa
Selezione progetti:
Addio alle bestie
(Nomination Gran Prix Nova 2020)
Dalle stalle alle stelle!
(Premio Media UCS 2020)
Frase di Gary Snider, che negli anni ’60 scriveva: “Come poeta coltivo i valori più arcaici che ci siano: la fertilità della terra, la magia degli animali, il potere di visione nella solitudine, l’amore e l’estasi della danza, il lavoro comune della tribù. Cerco sempre di tenere a mente la storia e la natura selvaggia insieme, in contrapposizione all’ignoranza e al disequilibrio dei nostri tempi.”
Amo stare all’aria aperta e scoprire luoghi. Raccontarli però non è solo una questione di proprietà di linguaggio o di conoscenze del posto: è anche questione di tecniche narrative e di target. Possiamo conoscere tutto della geologia, della flora e della fauna ma non per forza sappiamo come esporre e organizzare la narrazione (che può anche essere fatta di silenzio, quando ci vuole).
A chi mi rivolgo:
- Scuole, educatori, guide
- Enti turistici, parchi, musei, fondazioni
- Produzioni documentaristiche e broadcaster
Immaginazione
Un punto all’orizzonte dove i sogni incontrano i desideri
Selezione progetti:
Un sogno di balena rossa
(Nomination Prix Marulic 2018)
Resto Umano
(Premio ATG 2017, Premio Marco Rossi 2017, Nomination Prix Europa 2017, Menzione Speciale Premio Canevascini 2017)
Don Jon da Las Rossas
(Nomination Prix Marulic 2019)
Dote artistica, necessità vitale, antidoto alla noia, possiamo definire l’immaginazione in molti modi. Per me è un ferro del mestiere ma anche “quel punto indefinito all’orizzonte dove i desideri incontrano i sogni” (mutuando liberamente un passaggio de La vera storia della banda Hood di Wu Ming 4).
Poco importa come la definiamo. L’immaginazione è una cosa preziosissima perché aiuta a vedere oltre ciò che già si conosce. Come lavorarci, però?
In Natura, al buio, ad esempio. Con esercizi di scrittura creativa, e funziona! Possiamo fare tutto questo e molto altro. Da qualche tempo, ho cominciato a interessarmi di Tarocchi, e devo dire che mi paiono uno strumento utilissimo. Non per divinare il futuro; ma, innescando la creazione di racconti (di sé), per scoprire, sbloccare, sviluppare la propria immaginazione. Immagini / Immaginario / Immaginazione: non c’è forse questo tutto interconnesso e fecondo nei Tarocchi?
A chi mi rivolgo:
- Autrici e autori in fase di blocco
- Team e aziende culturali
- Percorsi individuali di crescita creativa